Mr. Bean contro la cancel culture

Il popolare comico inglese denuncia i  “roghi digitali”. Averne di “buffoni” così
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6 JAN 21
Immagine di Mr. Bean contro la cancel culture

Rowan Atkinson (LaPresse)&nbsp;<br />

La cancel culture è come “la folla che nel medioevo era in cerca di gente da bruciare”, ha detto Rowan Atkinson, “Mr. Bean”, il “buffone” di maggior successo della televisione. Teme la “spaventosa” pratica di mettere a tacere le opinioni impopolari, che paragona a chi sradicava eretici sul rogo. “E’ importante essere esposti a un ampio spettro di opinioni”, ha detto Atkinson a Radio Times. “Ma quello che abbiamo ora è l’equivalente digitale della folla medievale che si aggirava per le strade in cerca di qualcuno da bruciare”.
“Mr. Bean” non è nuovo a queste prese di posizione. Dieci anni fa disse che se l’omofobia fosse diventata un reato di pensiero i personaggi gay sarebbero scomparsi dalla tv e dal cinema. E’ una delle “conseguenze non intenzionali”, come le ha chiamate l’attore britannico, di chi combatte l’odio uccidendo la parola. “Il diritto di criticare idee filosofiche, religiose e altro deve essere protetto per consentire a una società artistica e democratica di fiorire”, ha detto Atkinson, che si è anche espresso contro la legge sul crimine d’odio in Scozia. “Una nuova intolleranza” che sta avendo un “effetto agghiacciante sulla libertà di espressione”.
La democrazia si basa sul diritto di insultare, ha detto ancora: “La critica, il mettere in ridicolo, il sarcasmo, semplicemente affermare un punto di vista alternativo all’ortodossia, possono essere interpretati come un insulto”. Atkinson attacca una cultura della caccia alle streghe che può minacciare i mezzi di sussistenza e che è “spaventosa per chiunque ne sia vittima”.
“Il problema è un algoritmo che decide quello che dobbiamo vedere, il che finisce per creare una visione semplicistica e binaria della società. Diventa un caso in cui o sei con noi o contro di noi”. E se sei contro di noi, “meriti di essere ‘cancellato’”. Tutto questo, ha concluso Atkinson, “mi riempie di paura a proposito del futuro”. Il rischio è di finire come il suo personaggio più famoso, il buffone che fa smorfie, ma che non parla mai. Per paura di offendere e finire nei guai.