Prologo. Ci vorrebbe Balzac – è il ritornello – per narrare questi tragicomici anni; ma forse basta impegnarsi a fondo, senza accontentarsi delle apparenze. Gli avvenimenti paiono fatui; donar loro un’anima, seppur nera, fa la differenza. Tale è la missione dello scrittore, di chi sta in prima linea a ridosso del fuoco accecante del reale, il giornalista. Costui non ha tempo per rimuginare, gli tocca sparare a vista le sue cartucce, sennò la notizia lo buca e va altrove.