Il silenzio degli innocenti atterrisce, anche quello dei colpevoli o presunti tali. Il silenzio del Cavaliere inquieta assai. Non che i suoi nemici pensino, dopo il colpo infertogli, ch’egli stia tramando chissà quale vendetta; al contrario, temono si sia stancato di parlare e fin di governare. Addirittura congetturano che Berlusconi si sia “rotto”, come scrive il più acuto e arguto dei suoi oppositori, Michele Serra, innervosito da un silenzio che minaccia di privarlo di una preziosa spalla: ridere di qualcuno è anche ridere con qualcuno.