Quel poco di reale che ancora c’è nella scena politica italiana si sta liquefacendo. Sulla base di millantati crediti, parole in libertà, primi incerti passi di un’inchiesta, impressioni, opinioni, sentito dire, sentito sentito dire, si sputtana, condanna, dimissiona e incarcera questo o quello. Il Cavaliere si difende dalle drammatizzazioni a colpi di minimizzazioni, ma cosa di preciso sia in ballo nessuno lo sa. Miseri personaggi, miserabili forse, ma quanto colpevoli e come?