La parola conta, racconta, testimonia, illumina; soprattutto la parola audace, inaspettata, impertinente. La parola provoca, sollecita altre parole, invita a esporsi. La parola induce a un intendimento spesso doloroso. Per chi teme il dolore, per chi non ne vuole sapere, la parola diventa il demone da esorcizzare con una condanna morale o con un passaggio all’azione che prendono il posto di un pensiero che non si osa pensare.