E così, non avendo potuto avere la vita che desiderava – essere, più o meno, il nostro quieto Hollande: ché il brio e l’estro Pier Luigi Bersani li riserva ai concerti degli AC/DC e dei Deep Purple, così che possa l’adrenalina pareggiare il conto di tante serate a bere “un birrino” con Errani e Migliavacca e Stumpo – con ripiegamento alessandrino prima che piacentino cerca almeno questo, per quanto sta in lui, l’ex leader del Pd: di non sciupare quel che resta nel troppo commercio con quello che del suo partito resta, partito di troppe parole a vuoto, via vai frenetico che la bussola ha fatto perdere e la rotta smarrire. “Farsi di nebbia”, come ebbe a dire in un’altra occasione – sfumare, togliersi dai riflettori: l’ennesimo leader di sinistra caricato del peso dell’ennesima sconfitta.