A voler far bella figura, al mare e ai monti, e non solo in sacrestia, sarebbe bene presentarsi con l’Osservatore Romano sotto il braccio. Con il dovuto rispetto, l’organo della Santa Sede, da qualche tempo, ha un che di ganzo, di sottilmente pop. Belle foto, bella carta, bei titoli: oltre che da tutto il resto, pure giornalisticamente ben ispirato. Merito, si capisce, innanzi tutto del direttore Giovanni Maria Vian, incursionista nel secolo non meno che nello spirito.