“Siamo come su un jet che sobbalza, perché fuori c’è tempesta e l’aereo non è dei migliori. I passeggeri sono allarmati, il pilota sa che non c’è pericolo, ma sa che a lungo andare, senza preavviso, se manca la benzina (cioè la crescita) l’apparecchio può perdere l’assetto di volo e quindi avvitarsi. Un attimo, che può sorprendere tutti”. Luigi Abete, presidente di Bnl e di Assonime (l’associazione tra le società per azioni), descrive al Foglio con un’immagine la crisi. Il velivolo rappresenta l’economia italiana, appesantita dal debito e minacciata da una stretta del credito che per ora non c’è, ma incombe.