Grazie al Foglio e al “Lambrusco in premio” potremo declamare il liberatorio: “Nunc est bibendum”. Più azzardato, con i tempi che corrono, sarebbe avventurasi nel seguito: “Nunc libero pede pulsanda terra”. Una lezione significativa di libertà è venuta, però, da Benedetto Della Vedova (“Ahi Letta” sul Foglio del 7 maggio). L’autore, esponente autorevole di Scelta civica (un movimento che non conosce la parola autocritica) non ha esitato a individuare i rischi che corrono il governo Letta e le forze che lo appoggiano, compresa quella di cui fa parte, nella quale alcune personalità, sedicenti espressioni della cosiddetta società civile, si sono precipitate a spartirsi – in modo puntigliosamente lottizzato tra le due confraternite azioniste di riferimento – le poltrone e gli strapuntini ottenuti dagli alleati di governo più potenti. di Giuliano Cazzola