Fare il segretario del Partito democratico non è un grande affare, e Guglielmo Epifani, se davvero oggi sarà eletto successore di Bersani, sicuramente lo sa. La sorte toccata ai due che sono stati eletti a questa carica, Walter Veltroni e Pier Luigi Bersani, insegna. Dario Franceschini, che è stato nominato dall’assemblea, non ha ottenuto risultati migliori, ma almeno ha ottenuto uno straccio di ministero. E’ comprensibile, ma solo dal punto di vista ristretto di una prospettiva di carriera personale, che chi si prefigge elevati obiettivi politici e di potere cerchi di evitare oggi la carica apicale di un partito in evidente stato confusionale.