Ieri è bastato l’ennesimo rinvio di un’intesa sul default pilotato di Atene a influenzare negativamente le Borse europee, ma soprattutto a ricordare che il futuro dell’euro dipende anche da fattori al di fuori del controllo dei singoli stati nazionali. Il rigore fiscale prescritto innanzitutto dalla Germania non basta più, quindi, e Berlino è sempre più sola a tenere in mano la bandiera dell’ortodossia-a-tutti-i-costi.