Osservate con attenzione il computer sulla vostra scrivania: vedrete un mouse, una tastiera e, sul vostro schermo, numerose finestre sovrapposte, contenenti l’una un elaboratore di testi, l’altra un foglio di calcolo elettronico, altre ancora un instant messenger o un navigatore attraverso il quale accedere alla sempre più consistente mole di informazioni disponibili in rete. Vi sorprenderebbe sapere che quasi nessuna delle innovazioni fondamentali per lo sviluppo di questo settore ha avuto luogo sotto la protezione del monopolio intellettuale? di Michele Boldrin e David K. Levine Leggi Quella sottile linea che separa sul Web libertà d’espressione e diritti d’autore di Piero Vietti - Leggi Napster non ha fatto male alla musica dal blog Contrarian