La Siria è la Bosnia dei nostri anni, scriveva ieri il Monde, giornale della sinistra d’establishment in Francia, in un accorato editoriale dal titolo: “Siria, la rassegnazione dell’occidente”. Citava la rinuncia da parte del segretario di stato americano Kerry a stabilire un piano di transizione che non coinvolga il rais di Damasco Assad – Kerry ha poi puntualizzato che no, non intendeva essere rinunciatario: la Siria del futuro è senza Assad – e la conquista da parte dei russi di una nuova leadership sulla questione siriana, una leadership che andrà, già ci va, in aiuto ad Assad.