Anche a Draghi montante e a spread calante, malgrado un Casini a lui caro usi per Monti (che ha incontrato ieri) l’aggettivo “tonico”, D’Alema sente l’incertezza in cui vivono governo, Quirinale e legislatura, e diffida degli ardimenti di Berlusconi, che approva il presidenzialismo al Senato in un voto do it yourself e rinvia bruscamente, convergendo con le perplessità espresse da Renato Schifani a Napolitano, l’accordo sulla legge elettorale per l’approvazione di mezzo agosto in Senato.