Bettino raccontava che da piccolo menava tutti. Compreso suo fratello Antonio, se necessario. Si somigliavano molto, da bambini. Bettino era più grosso ma anche più buono. Dicono che in famiglia l’astratto fosse lui. Antonio era più giovane di due anni, nato nel ’36, e forse aveva preso più dalla madre, Maria, donna lombarda, concreta, figlia di commercianti di Sant’Angelo Lodigiano; e Bettino invece dal padre, Vittorio, siciliano, più etereo, vice prefetto a Milano, prefetto a Como.