Un paese piccolo, undici milioni di abitanti e quasi nulle risorse industriali, marginale in tutti i giochi politici ed economici, ora anche gravato del ruolo di responsabile originario del disastro dell’euro, ultimo della classe, campione di evasione fiscale e di welfare fin troppo creativo, con molte pensioni ai finti ciechi e alle figlie nubili dei funzionari statali (norma ora abolita, per la cronaca), scialacquatore e truffaldino nelle credenziali e nei conti, rimasto per più di mezzo secolo in mano a oligarchie politico-familiari che si sono rivelate o inette o impotenti o poco desiderose di mettere ordine in quei conti.