In Inghilterra si parla nuovamente di eutanasia, in occasione di una vicenda simile a quella di cui fu protagonista Tony Nicklinson, morto nell’agosto scorso a cinquantotto anni. Rimasto paralizzato nel 2005 in seguito a un ictus, dal 2010 l’uomo aveva chiesto ai giudici britannici una sorta di lasciapassare che liberasse da conseguenze penali chiunque, parenti o medici, lo avesse “aiutato” a morire. Il 16 agosto dello scorso anno, la sua richiesta era stata respinta per l’ennesima volta dalla Corte suprema britannica, dato che le leggi del paese vietano il suicidio assistito (di questo si trattava).