Quando, un mese fa, era stato annunciato il nuovo saggio di Alain de Botton sulla “religione senza Dio” avevamo pensato: eccone un altro, convinto che si possa salvare il buono della fede (bellezza, arte, ispirazione, morale, educazione, consolazione) liberandosi dell’ingombrante Padreterno e rispolverando esperimenti farlocchi come la “religione dell’umanità” di comtiana memoria. Ma ora che abbiamo letto “Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti” (Guanda, 284 pagine, 17,50 euro).