Solo con un patto di sistema fra stato, privati e fondazioni bancarie, e con l’apporto se possibile dei fondi sovrani, l’Italia riuscirà a dotarsi delle grandi opere indispensabili. Mario Ciaccia, viceministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, in una conversazione con il Foglio traccia per la prima volta, da quando ha lasciato Intesa Sanpaolo per seguire l’ex manager e banchiere Corrado Passera nel governo Monti, un programma di lavoro per i prossimi mesi.