Frasi di Keynes, Roosevelt, Ciampi e Prodi. Non solo numeri ma anche citazioni più o meno dotte nel rapporto del centro studi di Confindustria presentato ieri dal capo economista Luca Paolazzi. Le previsioni disegnano un “autunno freddo”, non solo per l’Italia. Ma per il nostro paese gli indicatori sono peggiori. Confindustria abbassa le stime del pil, che salirà solo dello 0,7 per cento quest’anno e dello 0,2 per cento nel 2012. Il problema è dunque quello di una crescita asfittica, che non ci consente tra l’altro di ridurre il rapporto debito-pil. E in più l’anno prossimo si toccherà il massimo storico di fiscalismo. Leggi La Marcegaglia su Roma di Giuliano Ferrara