Quello che oggi viene considerato da tutti lo scenario peggiore per la Grecia, ovvero la bancarotta statale, non è detto che coincida con la fine dell’Unione europea. Certo il fallimento di Atene per l’euro non sarebbe comunque una passeggiata, e quindi il “salvataggio” è un’opzione da valutare. A patto che a intervenire sia il Fondo monetario internazionale, perché quella nata a Bretton Woods, nonostante le sbandate “dirigiste” delle ultime settimane, resta l’istituzione più adatta per un’azione del genere. Vito Tanzi parla con il Foglio