Bisognerebbe essere più prudenti e pesare le parole prima di evocare una implausibile rottura diplomatica con gli Stati Uniti. Questa è la sintesi fatta da fonti diplomatiche a Roma a proposito delle intercettazioni fra alleati che hanno fatto saltare i nervi dell’Europa. Una sintesi che sottolinea la spaccatura all’interno del governo italiano sulla posizione da tenere dopo le ultime rivelazioni di Edward Snowden, ex contractor dell’intelligence bloccato all’aeroporto di Mosca, che parlano di 38 ambasciate messe sotto controllo dalla National Security Agency (Nsa), fra le quali diverse strutture diplomatiche dell’Unione europea, l’ambasciata italiana, quella francese e quella greca a Washington, oltre quelle di Giappone, Messico, Corea del sud, Turchia e India.