Sarà da monomaniaci, ma quando il giovane Tom Rachman ha messo in romanzo la storia di un piccolo giornale senza nome, semplicemente “The Paper”, con sede a Roma, popolato da personaggi umanamente erranti ma senza boria, che evitano di prendersi troppo sul serio, con idee rocciose o soltanto invischiati nel fluire colloso di notizie e titoli, qualcuno, in un piccolo giornale esattamente identico ma fuor di romanzo, ha gridato: siamo noi! Qualcun altro ha gridato: ci daranno le royalties? Ma era uno scherzo. Leggi Lo chiamano "The Paper"