Alcuni giorni dopo l’elevazione del cardinale Joseph Ratzinger al soglio pontificio, padre Thomas Reese ha dato le dimissioni dalla guida di America, il settimanale dei gesuiti americani. I due eventi erano correlati, anche se l’allora portavoce dei gesuiti a Roma, José de Vera, spiegava che le dimissioni di Reese non erano state “imposte” dalla gerarchia, contrariamente alle versioni che circolavano. Certo è che durante i sette anni di Reese alla guida di America il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, Ratzinger, aveva insistentemente segnalato al superiore generale dei gesuiti le posizioni eterodosse espresse dal settimanale sul celibato dei preti, il sacerdozio femminile, la ricerca sulle cellule staminali, il matrimonio gay e la comunione per i politici cattolici che sostengono l’aborto.