A casa sua si sentiva solo Mozart e Rossini, Verdi e Bellini. Vaste casse di amplificatori svettavano nell’ingresso inondato di luce dell’attico ai Cloisters, il residence di Dorchester Avenue, sui bordi del lago Michigan dove Allan Bloom abitava, a Chicago. Altra musica il filosofo neoconservatore, discepolo di Leo Strauss e studioso di Platone e di Rousseau, di Kant e Nietzsche, non ne ascoltava. Eppure, sapeva tutto del rock, dell’hard rock, del punk e del neopunk, perché viveva a Hyde Park in mezzo ai suoi studenti dell’Università di Chicago. Leggi Jacko, una vita al luna park - Leggi Il Thriller di Jackson ha dato a Obama la Casa Bianca - Leggi Il signorino pop - Leggi L'amore bizzarro e vegano di Mj per Las Vegas - Leggi Il ragazzo che voleva essere Liz Taylor e ballava con gli zombie - Guarda il video di Billie Jean cantata dal vivo - Guarda il video di Thriller - Guarda il video di Black or White - Guarda il video di Beat it - Guarda le foto