Alain Besançon, lo storico della Russia, ma anche studioso attento del cristianesimo, ha letto il messaggio di Benedetto XVI in latino, pubblicato sui giornali italiani. Il suo commento inizia dall’esegesi: “Prima osservazione, Benedetto XVI non ha mai pronunciato la parola Papa, ma a proposito della nuova elezione parla di ‘vescovo di Roma’, unico titolo che la chiesa di Roma riserva al Papa, dai tempi di Costantino, quando l’imperatore romano, sovrano pontefice, concesse il proprio titolo al capo della chiesa. Il che è un fatto positivo. Secondo punto, Benedetto XVI è rimasto nei canoni del diritto canonico: è libero, e ha fatto pubblicamente atto di rinuncia. Leggi Gli americani sull’addio del Papa, controverso atto magisteriale - Leggi Chi è il nuovo presidente (tedesco) dello Ior - Leggi Odilo Pedro Scherer, brasiliano un po’ tedesco, no pauperista di Paolo Rodari - Leggi l'editoriale Appunti per il prossimo Papa: la guerra fredda dell’islam “moderato”