“Quando mi senti in televisione tu fottitene” (Massimo Ciancimino, registrato durante una conversazione con un inquisito per ’ndrangheta, da un’intercettazione ambientale della squadra mobile di Reggio Calabria, Verona, novembre 2010). E’ un giovedì sera di fine maggio e la centralissima via Maqueda, a Palermo, è chiusa al traffico. Manca poco alle nove, l’ora in cui, nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza, si celebrerà il riscatto finale di Massimo Ciancimino.