Se la Russia è diventata una grande potenza non è per uno zar, per una guerra o per un partito politico: il merito, semmai, è del cristianesimo. Queste sono le parole pronunciate dal capo del Cremlino, Vladimir Putin, lo scorso fine settimana, quando è volato a Kiev per i 1.025 anni dalla conversione del popolo russo. Fu proprio da quella città che gli inviati di Volodimir il Grande partirono cercando una fede per il regno, e le cronache di san Nestore raccontano il loro viaggio fra chiese e minareti.