La recessione è finita? “Credo di sì”, ha detto ieri il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ai microfoni di Sky Tg 24. E’ vero, e la tesi secondo cui la rilevazione di sintomi di ripresa da parte della Banca d’Italia e del governo sarebbe strumentale a obiettivi politici, mentre la recessione in realtà continua, è errata. Rivela come, sempre di più, l’Italia, anche nei grandi media, sia oramai dominata da una cultura economica politicizzata e pressappochista. L’analisi dei dati del pil del primo semestre mostra che la recessione dovrebbe avere toccato il fondo e che, quindi, il terzo trimestre debba essere caratterizzato o da stabilizzazione o da recupero, mentre il quarto dovrebbe essere caratterizzato da recupero. Lo Prete Spread, quo vadis?