Ieri sera, secondo il presidente del Consiglio, Enrico Letta, non c’erano le condizioni per rinviare l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva dal 21 al 22 per cento. Se nulla cambiasse in queste ore, dunque, da lunedì scatterebbe l’inasprimento dell’imposta che era già stato rinviato dal governo Monti nel 2012 e poi nel giugno scorso dall’esecutivo Letta. La valutazione di sospendere il via libera al decreto “in attesa del chiarimento politico in Parlamento”, secondo l’Ansa, è stata condivisa da tutto il Consiglio dei ministri, quindi dai rappresentanti del Pd, del Pdl e di Scelta civica.