E se la Cgil stesse sbagliando a innalzare una cortina di ferro per frenare l’impeto riformatore del governo Monti? In queste ore la domanda non se la fanno soltanto i cantori del liberismo o gli alfieri del riformismo, a destra come a sinistra, ma anche una pattuglia di storici esponenti della sinistra e del sindacato di Corso Italia. A far discutere, in particolare, è l’intensificazione della lotta annunciata dal segretario generale Susanna Camusso contro la riforma del mercato del lavoro.