“Dobbiamo prendere decisioni responsabili oggi, per evitare che i nostri figli debbano compiere scelte dolorose domani”. Quello illustrato lunedì al Club economico di Chicago da Paul Ryan, presidente repubblicano della commissione Bilancio del Congresso, è innanzitutto un piano per evitare che la crisi economica negli Stati Uniti viva un finale all’europea, tra stagnazione e rischio default. Dallo stesso palco su cui dal 1927 a oggi si sono succeduti ogni anno futuri presidenti degli Stati Uniti, grandi imprenditori e autorevoli economisti, il deputato del Wisconsin – trasformatosi in trascinatore dei repubblicani nella battaglia sui tagli al budget federale – ha praticamente dettato un manifesto. Pro rigore, ma soprattutto pro crescita.