Il senso del “dovere” più che l’“opportunità”. La “credibilità” di Mario Monti “più che qualsiasi velleità di fare carriera in politica”. L’industriale Alberto Bombassei, 72 anni, mentre spiega al Foglio il senso della sua candidatura nel partito del premier, si atteggia quasi a “indipendente dei tecnici”, versione aggiornata dell’“indipendente di sinistra”. Ma non nasconde mai il feeling profondo, tutto politico e culturale, che lo lega a Monti e che passa pure per un personaggio controverso come l’ad di Fiat, Sergio Marchionne. Leggi l'editoriale La guerra delle due Confindustrie