Le convulsioni di Barack Obama sulla crisi siriana hanno molte cause. Tra queste, non ultima, c’è la “tabe saudita”, subdola patologia che veicola dalla corte di Riad verso Washington una massa di ricatti, menzogne, informazioni deformate, suggestioni che avvelenano da settant’anni la politica mediorientale americana. E’ difficile credere che una dinastia di vecchi sovrani corrotti e incapaci, dalla vita tanto scandalosa all’estero quanto pia e ipocrita in patria, possa condizionare per decenni la Casa Bianca. Ma così è.