Incomprensibile per noi, la decisione di Gheddafi di non trattare, di rifiutare le cento vie d’uscita che gli sono state offerte, di combattere e morire a Tripoli (se così sarà), ci spiega in realtà molto. Innanzitutto che non è affatto vero che con lui combattono sino alla fine, oltre ogni speranza dei “mercenari”, come tuona una propaganda occidentale stucchevole e cieca. In queste ore migliaia di libici leali al colonnello stanno opponendo una resistenza disperata ovunque, da Brega a Misurata alla stessa Tripoli, nonostante la pressione dei ribelli e i martellanti bombardamenti Nato.