La Nato, due settimane fa, ha assunto una posizione di inedita durezza e coraggio nei confronti non tanto e non solo della Turchia (suo membro storico) ma dell’intero mondo islamico. La decisione di mantenere con determinazione e senza defezioni la candidatura del danese Anders Fogh Rasmussen alla segreteria generale ha rigettato infatti una pregiudiziale e un veto di tutto il mondo musulmano, di cui Tayyp Erdogan si è fatto latore, di gravità assoluta.