Da diversi anni mi rallegro del lento ma sicuro declino della filosofia cosiddetta “continentale” e del suo gergo, a vantaggio delle correnti che dominano il pensiero anglosassone: empirismo, pragmatismo, filosofia analitica. Quando trenta o quarant’anni fa gli ex marxisti rivoluzionari hanno voltato le spalle alle teorie per avventurarsi nel gran mare della Filosofia maiuscola, pur di saziare il loro estremismo frustrato, scelsero l’ontologia, la metafisica, la teologia, le sapienze esclusive e occulte. E’ stata, questa, una delle forme prevalenti di quel fenomeno culturale da molti chiamato postmodernismo.