Quello di Mario Monti e Silvio Berlusconi è un duello tra vasi non comunicanti nei quali scorrono due egocentrismi smisurati e opposti. Due emisferi, due caratteri, due stili che si fronteggiano senza un comune denominatore, se non quello della koinè padana. Ma anche a questa latitudine non c’è condivisione riconoscibile: mitteleuropeo glaciale, il professore bocconiano, nato insubre (Varese) e proiettato verso il decisionismo asburgico temperato dal protestantesimo berlinese; milanese di nascita ma brianzolo per vocazione, il Cav. Leggi Monti attacca: "Bersani succube di Cgil e Vendola, Pdl estremo e settario" - Leggi Un democratico riluttante di Marco Valerio Lo Prete - Leggi Bersani vede Renzi: "Matteo avrà un ruolo attivo"