La formula preferita è “bagno di sangue”, così i diretti interessati rappresentano l’imminente separazione dei due tronconi del Pdl, i lealisti e i ministeriali. E’ un’esagerazione motivata dalla trance agonistica, ma rispecchia alcuni dati di realtà. Preannunciata da Fabrizio Cicchitto, la linea degli alfaniani sarebbe questa: disertare il Consiglio nazionale fissato dal Cav. sabato prossimo, giudicato scarsamente democratico, e contrapporvi un documento politico filogovernativo in calce al quale sarebbero state raccolte trecento e più firme. Buttafuoco Da Bersani a Renzi, il casting sognato dal Cav. è nel giardino degli altri