Grazie agli interventi della Banca centrale europea lo spread si è calmato ancora ed è sceso fino a 293 punti, mai così in basso dallo scorso settembre, per poi chiudere a 301. Anche per questo, oltre che per il relativo successo dello “swap” sul debito greco con i creditori privati di Atene, le Borse hanno guadagnato per il secondo giorno consecutivo. Ma soprattutto i rialzi sono l’effetto delle operazioni di rifinanziamento della Bce, cui hanno aderito 800 banche, che mirano anche a stimolare il credito a famiglie e imprese.