Le conseguenze indesiderate dei provvedimenti giudiziari, sequestri preventivi e sentenze, a carico delle industrie cardine del comparto manifatturiero italiano, l’Ilva e la Fiat, rischiano ora di comportare risvolti drammatici per l’economia nazionale, già depressa da una recessione pluriennale. L’incapacità del potere politico nel contestare, ove possibile, un potere giudiziario incurante dei riflessi negativi del suo operato genera così l’urgenza, invocata da più parti, di un intervento pubblico a sostegno della forza lavoro e delle attività industriali.