La Cgil si fa forte della convergenza di idee e di intenti con l’ala minoritaria del Pd, conservatrice rispetto alla rupture sul lavoro e sulla concertazione inaugurata dal premier Matteo Renzi. Così il decreto del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, primo tassello del Jobs Act che poi prenderà definitvamente corpo nel disegno di legge delega (ieri bersagliato dalla Cgil in audizione alla Camera), è stato annacquato. Il tutto grazie a una forte “presenza filo-sindacalista” nel gruppo del Pd (16 deputati su 21) in commissione Lavoro della Camera, presieduta dall’ex cigiellino e già ministro del Lavoro prodiano Cesare Damiano. Leggi anche Garnero Produttività questa sconosciuta. Le colpe degli imprenditori