Il miglioramento della visione sull’economia italiana da parte degli investitori e, da ieri, di una delle principali agenzie di rating globali, Fitch, ha rafforzato l’idea che in un prossimo futuro sia possibile – a certe condizioni – la promozione del merito di credito italiano, dopo una lunga serie di declassamenti iniziata due anni fa. L’agenzia anglo-americana Fitch ha migliorato l’outlook (da negativo a stabile) per l’Italia pur mantenendo il giudizio non lusinghiero (BBB+) assegnato nel 2013, causa “incertezza politica”. I motivi sono la fine della recessione, la ricapitalizzazione in fieri delle banche – grazie all’afflusso di capitali privati, il che riduce il rischio di interventi pubblici – e la “tabella di marcia” del premier Matteo Renzi, intenzionato a mantenere il rapporto deficit/pil sotto il vincolo europeo del tre per cento.