La Madonna del presepe con il burqa

Il parroco di Potenza ha rilasciato al Giornale un'intervista piena di fandonie: “L'islam, come tutte le religioni, è sinonimo di pace e fratellanza”.

Madonna del Randello, Madonna che ufficialmente saresti Madonna del Soccorso ma io preferisco riferirmi al nodoso bastone che impugni, ti prego di volare dalla tua Montefalco fino a Potenza per catechizzare il mio vecchio parroco, don Franco. Lo troverai nella chiesa di Sant'Anna, quella a forma di disco volante, ben riconoscibile anche dall'alto. Egli ti ha usato violenza: pur di favorire l'islamizzazione d'Italia, nel presepe della parrocchia ti ha islamizzato, seppellendoti dentro un burqa. Io non ce l'ho personalmente con lui, anzi, col suo purissimo cattocomunismo mi vaccinò per sempre dal cattolicesimo parrocchiale e fece di me un cattolico da santuario mariano ossia un libero devoto. Ce l'ho con la sua blasfemia. A Nino Materi del Giornale ha rilasciato, intorno al suo presepe collaborazionista, un'intervista piena di fandonie: “L'islam, come tutte le religioni, è sinonimo di pace e fratellanza”. Tu sei la prova che nemmeno il culto mariano, figuriamoci l'islam, è sinonimo di pace. Ricordaglielo, ti prego.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    29 Dicembre 2016 - 15:03

    C'era una volta sul Foglio il grande Carlo Panella, che da trent'anni studia con cume e passione il mondo musulmano. Alle sue lucide analisi sempre ben documentate e alle sue corrette conclusioni sempre ben argomentate devo gran parte di ciò che so dell'islam. E nel seguente suo scritto trovo la risposta più pertinente agli interrogativi di Langone circa il considerare l'islamismo religione di pace: "L'Islam è stato fondato da un profeta guerriero e di certo ha in sé la logica di una guerra di religione. Il problema è che esso non ha ancora attraversato una riforma religiosa e finché non la attraverserà, non potremo sperare in un interlocutore valido". Le dure repliche della storia, avrebbe detto il compianto Walter Tobagi, hanno fin qui tragicamente dimostrato che Panella ha sempre visto giusto. Inutilmente, purtroppo, nell'impero del falso e mistficatorio candore del politicamente corretto. Gianfranco Trombetta

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    29 Dicembre 2016 - 14:02

    Se neppure le risate riescono a seppellire gli idioti, ci penseranno le bombe islamiche.

    Report

    Rispondi

  • Nambikwara

    Nambikwara

    29 Dicembre 2016 - 11:11

    A far si che il presepe sia la scenografia del presente, oltre al global della "madonna islamica",si può aggiungere il local attraverso la statuina del boss mafioso detto anche "u cacchioune(*) della sacra corona unita cristiana" con accento barese. (*) in "italiano" (per usocapione) picciotto di panza.

    Report

    Rispondi

  • ghespo

    29 Dicembre 2016 - 09:09

    Bravo Langone

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi