Falsi di moda

L’universo dei social crea forme ibride di comunicazione. E il limite tra pubblicità, cronaca, banalità e mistificazione è sempre più vago

Falsi di moda

Chiara Ferragni (foto LaPresse)

Chi crede che le fake news siano materia per terroristi dell’informazione concentrati sull’assalto dei migranti al Brennero o la distorsione maliziosa dell’abbraccio di Giuliano Pisapia a Maria Elena Boschi, è perché non frequenta il mondo editoriale del commercio, della moda, del design, della bellezza, dove la soluzione più praticata per arginare l’emorragia di copie e pubblicità è diventato il branded content, cioè i contenuti sponsorizzati, insomma le vecchie marchette vestite di nuova tecnologia, e la professionalità di chi li compila...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    31 Luglio 2017 - 15:03

    Grillo alle elezioni politiche lo hanno votato circa otto milioni di follower gli stessi che fanno i click a Chiara Ferragni. La domanda è " questi cliccaroli se lo mettono il cappello quando il sole picchia duro?"

    Report

    Rispondi

Servizi