Culle vuote a est

I paesi dell’ex Unione sovietica erano la giovane speranza dell’Europa. Ma ora sono minacciati da un altro muro: la crisi delle nascite

Culle vuote a est

“La popolazione dei quattro stati della regione (Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria) entro la metà di questo secolo calerà di 10-12 milioni di persone”

La chiamavano la “nuova Europa”, per distinguerla da quella “vecchia” franco-tedesca. Doveva venire da lì, dagli ex satelliti sovietici, da Budapest, Varsavia, Praga e Sofia, il vento nuovo che avrebbe rinvigorito il progetto unitario europeo. A Lussemburgo nel 1997 fu disegnata la carta di un’Unione europea che spazzava via anche solo il ricordo del Muro di Berlino: dall’Atlantico al mar Nero e al Baltico, al confine con Ucraina e Russia. Era la stessa idea di “Mitteleuropa”, il centro che si...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    27 Febbraio 2017 - 00:12

    Culle vuote: buon segno o cattivo segno? L'arricchimento ed il benessere materiale che si è diffuso nell'ultimo secolo nei popoli occidentali e che si è esteso al terzo mondo come non mai ha portato, chissà perché, come conseguenza intrinseca lo smettere di far figli, il liberarsi del fastidio e della responsabilità di crescerli ed educarli, ma di brutto! Per giustificare elegantemente questo egoismo si è legalizzata la liberazione della donna dall'essere mamma procreatrice affidandole tutti gli impegni maschili, si è legalizzato lo scioglimento del vincolo matrimoniale per liberalizzare l'accoppiamento, e per liberarsi subito in ogni caso dagli inconvenienti si è legalizzato l'aborto. Tutto conseguenziale. Allora la domanda: i figli davvero sono l'unica ricchezza dei poveri? E la ricchezza e la dovizia di beni materiali, davvero garantiscono maggior felicità esistenziale, migliorano davvero la c.d. qualità della vita? Ai posteri, no: pardon, ai nostri predecessori l'ardua sentenza.

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  • carlo.trinchi

    26 Febbraio 2017 - 18:06

    Questo si che sarebbe un bel reddito di cittadinanza da dare alle famiglie meno abbienti per crescere meglio i loro figli a partire inoltre dalle case popolari che latitano da sempre. Ditelo al demagogo Grillo. Un mensile tanto a figlio fino al termine delle scuole e vedrete come rifiorisce la famiglia. Dare invece soldi a spanne alimenta nullafacenti che non cercherebbero lavoro pena la perdita dell'obolo grillino. Come ammazzare una società o come proteggerla e rivitalizzarla attraverso i figli. Scelte politiche tra Statist e populisti.

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  • carlo.trinchi

    26 Febbraio 2017 - 08:08

    Come previsto è la sfiducia nel futuro, la paura della sopravvivenza che fa crollare le nascite. La mancanza di aiuto alle famiglie, il privilegio di essere madri e non lasciate sole con i problemi che i figli comportano. Occorre una rivoluzione interpretativa del ruolo della famiglia come punto base della società. Oggi sei solo con i tuoi figli che nel panorama sociale divengono un peso per tutti e la via più corta è non farli e chissenefrega dei governi che non agiscono e dei gionali che fanno statistiche a babbo morto. I figli crescerli comportano fatica sia fisica che economica e privazioni. nel mondo attuale chi ti aiuta? Quali saranno le prospettive di lavoro per i figli? Ecco se si rispondesse seriamente a queste domande forse non si invertirebbe la rendenza ma un barlume di speranza si.

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