Come una schiava

Lola e le notti in lavanderia, tra i panni sporchi. Vita di una donna non libera, che voleva solo essere madre

Paola Peduzzi

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peduzzi@ilfoglio.it

Lola è il primo ricordo, i primi occhi che si sono soffermati a fissare altri occhi, gli occhi di un bambino che poi per tutta la vita ha tenuto stretto quello sguardo, inseguendolo, ritrovandolo, riconoscendolo. E’ lo sguardo di una donna che ti vuole bene, e non importa che sia la mamma o la nonna o la babysitter, è l’occhio di chi ci tiene, di chi non si distrae. Solo che Lola era una schiava. Una schiava nell’America del Dopoguerra,...

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