La linea difensiva è: prudenza. E Trump tratta il figlio da sprovveduto

Il caso che sta mandano in tilt la Casa Bianca è nato nella scena pop azera, mediato da un surreale circo di rapporti

Il bestiario degli amici di Trump Jr. e il salto di qualità nell'inchiesta

Foto LaPresse

New York. Si capisce che la famiglia Trump è in difficoltà quando Donald abbandona la regola aurea per affrontare le controversie che ha imparato molti anni fa dal suo maestro, Roy Cohn: attaccare, attaccare, attaccare. In privato il presidente è furibondo con i media per il ramo dello scandalo russo che ha travolto il primogenito Donald Jr., ma la linea difensiva presenta qualche inedita morbidezza. Donald Jr. è andato negli studi di Fox News a protestare la sua innocenza sull’incontro...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    13 Luglio 2017 - 15:03

    Il Russia Gate è una vera catastrofe, per gli Americani, per l'Europa ancora di più, e per l'Italia non ne parliamo nemmeno. Per Israele si tratta "solo" della sua sopravvivenza. Sicuramente l'unico impero a trarne vantaggio e benzina per propaganda è la Russia. Di conseguenza il regime in Iran, il nemico numero uno della Civiltà Occidentale (e del popolo iraniano). Vedete, persino sul Foglio si sostiene in parte il concetto di Trump populista e pagliaccio (come fosse un comico o un magistrato italiano) che ha vinto una campagna "anti-establishment". Nulla di più lontano dal vero, modesto mio parere: Trump le istituzioni e la Costituzione sta cercando di salvarle, ripristinandone gli equilibri ! Egli è PRO America, e l'America È la sua costituzione. I Liberal americani sono diventati antiamericani recentemente. Ma cosa cavolo vale la mia piccola testa al confronto dei geni del NYT e dei loro confidenti. Io spero che Trump resista. Che poi, in Azerbaijan, quanti sono i bravi ragazzi?

    Report

    Rispondi

  • gianni.rapetti

    13 Luglio 2017 - 14:02

    Dai basta con la striscia quotidiana su Trump. Manca poco e pubblicherete le "dieci domande" come una Repubblica qualunque.

    Report

    Rispondi

  • bstucc

    13 Luglio 2017 - 12:12

    Quale scheletro nell'armadio nasconde Hillary? Forse i soldi versati alla Fondazione Clinton dalla Russia? Era quello che cercavano i Ciàmp?

    Report

    Rispondi

  • Giovanni Attinà

    13 Luglio 2017 - 12:12

    Che il figlio di Trump sia stato uno sprovveduto nella vicenda non ci sono dubbi. Ma non mi pare che Trump rischi qualcosa. Solo in Italia siamo sempre ossessionati di quello che scrive il New York Times, e non solo per Trump,, senza la reciprocità per il vero. In ogni caso il Russiagate non porterà alla destituzione di Trump. I giornali Usa contrari si debbono rassegnare. Naturalmente fosse dipeso da me, né Trump, né la Clinton sarebbero stati eletti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi