"Dopo la Francia, cambierò l’Europa”. Il Foglio intervista Emmanuel Macron

Poco prima della marcia trionfale, il presidente francese ha risposto alle nostre domande sul futuro dell’Ue e dei neoeuropeisti che si ispirano a lui. Ci ha parlato di come creare l’asse con l’Italia, con una citazione che ama. Esclusiva fogliante

"Francia, cambierò l’Europa”. Il Foglio intervista Emmanuel Macron

Foto LaPresse

Parigi. Quando Emmanuel Macron ha accettato di rispondere alle nostre domande mancavano pochi giorni alla sua marcia trionfale sull’esplanade du Louvre, accompagnato dall’Inno alla gioia e dall’entusiasmo dei suoi “marcheurs”. Si stava preparando per l’ultimo dibattito, quello decisivo, contro Marine Le Pen, la leader del Front national, e non sapeva ancora se il 7 maggio i suoi concittadini avrebbero reso il suo destino possibile, trasformando in realtà una scommessa pazza lanciata in una serata di aprile 2016, ad Amiens, nella...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    19 Maggio 2017 - 10:10

    Con una buona dose di ingenuità ed un pizzico di provocazione a proposito dell'impegno di reintrodurre il bilinguismo a scuola, mi sarei aspettato che il presidente Macron, che fa professioni di grandissimo amore per l'Italia e Renzi, avesse annunciato lezioni di italiano e non di tedesco. Almeno per illuderci che, dopo aver detto che l'Italia si colloca al primo posto tra i suoi partner, la sua nuova Europa non sarà costruita sull'asse di ferro Francia-Germania.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Maggio 2017 - 18:06

    Spontaneo sperare e dare fiducia. Ma un rilievo ci sta: se ce la farà sarà merito della Costituzione e della Repubblica Presidenziale, semi o no cambia nulla, voluta da De Gaulle. Da noi possono nascere e affermarsi tutti i Macron che vogliamo. Poi ... a Carta e Parlamentarismo paritario invariati, non può cambiare nulla. Ma ne siamo coscienti?

    Report

    Rispondi

  • gianni.rapetti

    18 Maggio 2017 - 17:05

    Mi spiace, ma per un europeo indigeno contemporaneo, post-ideologico e post-partitico, firmare cambiali in bianco e' diventato molto difficile. "Prima vedere EU cambiata, poi dare voto" (semi-cit.).

    Report

    Rispondi

Servizi