Quelle foto dentro lo Studio Ovale

Trump si fa fregare dai russi a casa sua, come farà in Siria e Ucraina?

Quelle foto dentro lo Studio Ovale

Può essere che sia passata in secondo piano in mezzo a tutti gli altri guai che turbano la Casa Bianca in questi giorni, ma la storia delle foto dell’ambasciatore russo Sergei Kislyak dentro lo Studio Ovale, quindi dentro il luogo dove il presidente Trump esercita il suo ruolo di comando e guida degli Stati Uniti, merita un commento. Kislyak faceva parte della delegazione del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in visita ufficiale alla Casa Bianca. Ricordate l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale, Mike Flynn, costretto alle dimissioni per le troppe telefonate con i russi? Kislyak era l’uomo all’altro capo del telefono. Ora, il resoconto ufficiale da parte del governo americano non dice che c’era anche Kislyak dentro lo Studio Ovale, e la stampa americana era stata tenuta fuori. Lo sappiamo soltanto perché l’agenzia di stato russa Tass ha pubblicato le foto (molto festose) del suo fotografo che era dentro allo Studio – a differenza dei colleghi americani – e le ha pubblicate subito, facendo andare su tutte le furie la Casa Bianca, che ha detto cose come “ci hanno ingannati, ci hanno mentito”. Ora, se non riesce a tenere fuori dalla porta del suo Studio il fotografo dei russi, mentre sbarra l’accesso a quelli americani, e se quello lo frega (su ordine di Putin: non di testa sua) rivelando un incontro imbarazzante che aveva tenuto nascosto, come andrà a finire nei negoziati davvero complessi che Trump dovrà fare con la Russia – vedi su tutti Siria e Ucraina? Che speranze ci sono che non si farà “ingannare” su altro? Era questa “l’arte del deal” annunciata in campagna elettorale?

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • igor.fabbri.purchases

    15 Maggio 2017 - 14:02

    Leggendo i commenti all'editoriale vedo una generale mancanza di contestualizzazione della notizia: a noi italiani forse "non può fregare di meno", ma negli USA che Trump incontri Kislyak in "modalità riservata" rispetto all'opinione pubblica è una notizia: dopo tutto si sentono frodati del loro strumento democratico: le elezioni. A proposito e per chi ne avesse voglia, leggete questo articolo: https://www.theguardian.com/technology/2017/may/07/the-great-british-brexit-robbery-hijacked-democracy

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    13 Maggio 2017 - 19:07

    Ma come si è fatto ingannare ? Mica è cieco forse scemo,ma sorrideva SODDISFATTO AL FOTOGRAFO RUSSO O NO?

    Report

    Rispondi

  • albertoxmura

    13 Maggio 2017 - 00:12

    Francamente non ci vedo nulla di strano nel fatto che Trump incontri l'ambasciatore russo e nemmeno nel fatto che questi abbia parlato con Flynn in una telefonata non criptata. La foto? L'importante è che non sia stata fatta in presenza di giornalisti e fotografi americani. Non credo che l'incontro di per sé fosse segreto. E il fatto che ci sia stata una stretta di mano mi pare del tutto irrilevante. Il Cremlino ha voluto far vedere che un ambasciatore è un ambasciatore e non può essere considerato uno scandalo che faccia il suo mestiere alla luce del sole, non essendo un agente segreto.

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    12 Maggio 2017 - 22:10

    Nella cartelletta che l'ambasciatore russo tiene sotto il braccio c'è il contratto di vendita della fontana di Trevi a Trump.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi